Uno dei percorsi più belli al mondo nel cuore delle Dolomiti, alla scoperta di rifugi, laghi e pascoli, dei parchi naturali delle Dolomiti d’Ampezzo e di Sennes, Fanes e Braies.

Statistics

2,006

m

2,006

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27

max°

Difficulty

FATMAP difficulty grade

Difficult

Description

Riscaldiamo le gambe lungo la ciclabile in direzione nord, prima di affrontare la ripida salita su asfalto che porta a malga Ra Stua, il primo dei rifugi.

La strada, ora sterrata, si incunea nel pascolo con poca pendenza fino all’ampia radura di “Campo di Croce” caratterizzata dalle ondulate sorgenti del Boite.

Comincia ora una prova speciale con la ripida salita della Val Salata.

Prima di raggiungere il rifugio Sennes lasciamo sulla destra il bivio per il rifugio Biella; la variante di circa 30 minuti, per ammirare la lunare parete a lastre della Croda del Becco, è caldamente consigliata per chi è allenato.

Da Sennes si prosegue in discesa ed in pochi minuti raggiungiamo l’altrettanto pittoresco villaggio di Fodara Vedla con il rifugio n.

3.

Breve strappo in salita per poi buttarsi nella lunga discesa verso Pederù, con il tratto finale caratterizzato da ripidi e stretti tornanti su cemento.

Inizia qui la lunga salita del Valon di Fanes intervallata da un tratto pianeggiante che costeggia il lago del Piciodèl.

Superato il Rifugio Fanes, l’ultimo dei cinque, ci attende ancora un impegnativo strappo fino al passo di Limo con l’omonimo laghetto. È fatta, adesso possiamo goderci l’interminabile ed entusiasmante discesa della Val di Fanes fra il Col Bechei ed il Valon Bianco.

Una sosta presso il laghetto adagiato nella radura dei Pantane ed alle cascate di Fanes non può mancare.

Giunti in Pian de Loa in breve riprendiamo la ciclabile per il rientro a Cortina.