Gallerie scavate nella roccia, profonde forre ed acque cristalline ci accompagnano in questo itinerario di media difficoltà.

Statistics

Analysing terrain data

379

m

379

m

10

max°

Exposure

Exposure

The exposure grade describes the potential consequences of falling or slipping off the path.

Low Exposure: The path is on completely flat land and potential injury is limited to falling over.

Medium Exposure: The trail contains some obstacles such as outcroppings and rock which could cause injury.

High Exposure: Some trail sections have exposed ledges or steep ascents/descents where falling could cause serious injury.

Extreme Exposure: Some trail sections are extremely exposed where falling will almost certainly result in serious injury or death.

The trail contains some obstacles such as outcroppings and rock which could cause injury.

Description

Imboccare la ciclabile in direzione nord; superata una lunga galleria scavata nella roccia, con la forma della ciminiera del treno, giungiamo al ponte in ferro sulla profonda forra del Rio Felizon, dove una sosta è d’obbligo.

Dopo una successiva breve galleria svoltiamo in salita a sinistra fino ad incontrare la statale per Dobbiaco che attraversiamo grazie al sottopasso (tratto molto sconnesso). Proseguendo in discesa si incrocia la strada che sulla destra sale a malga Ra Stua; noi proseguiamo dritti nell’ampio parcheggio e scendiamo ancora fino in Pian de Loa (mt 1360) con il suo pittoresco “casone”. All’incrocio con la strada asfaltata, teniamo la sinistra ed in breve siamo al ristoro Spiaggia Verde presso l’ufficio informazioni del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Il rientro avviene costeggiando le acque cristalline del Boite; all’incrocio successivo svoltiamo a sinistra e , superato il sottopassaggio della statale, proseguiamo in piano fino a riprendere la ciclabile per rientrare a Cortina.