LAGHI DI COLBRICON Due gocce d'acqua tra il verde intenso degli alberi e la grande distesa rosa dei rododendri. I "Laghi di Colbricon" costituiscono una zona interessante sia dal punto di vista naturalistico che archeologico. Sulle rive dei laghetti vennero trovati importanti reperti risalenti al Mesolitico che segnalavano un insediamento di cacciatori che lavoravano la selce per produrre oggetti vari per la caccia e l’uso quotidiano.

Statistics

2 - 3

hrs

507

m

501

m

23

max°

Difficulty

FATMAP difficulty grade

Moderate

Description

Arriviamo con l'auto al parcheggio posizionato presso la "Malga Rolle" (mt 1910), a circa un chilometro dal Passo Rolle. La nostra escursione inizia nei pressi della Malga imboccando la Strada forestale Colbricon, su un sentiero semi pianeggiante (segnavia CAI numero 348), fino ai "Laghi del Colbricon". Dopo aver camminato nel bellissimo bosco di larici e pini cembri, quasi all’improvviso, compare al nostro sguardo lo splendido scenario dei "Laghi di Colbricon".

I due Laghi sono di origine glaciale, sorgono rispettivamente a metri 1909 e a metri 1922 e sono immersi in un meraviglioso paesaggio di ginepri e rododendri.

È possibile osservare di fronte la cima del Colbricon.

L’area fu teatro di guerra tra italiani e austriaci tra il 1915 e il 1918.

I Laghi di Colbricon costituiscono una zona interessante sia dal punto di vista naturalistico che archeologico.

Sulle rive dei laghetti vennero trovati importanti reperti risalenti al Mesolitico che segnalavano un insediamento di cacciatori che lavoravano la selce per produrre oggetti vari per la caccia e l’uso quotidiano. Qui una pausa è d’obbligo, nei pressi si trova anche il "Rifugio Colbricon" (mt 1927) che ha la funzione di solo ristorante per degustare i piatti tipici locali. Dopo aver ammirato il panorama, proseguiamo sul sentiero a sinistra che sale ripidamente tra i prati e su ghiaioni formati da evidente erosione, fino a raggiungere la cima "Cavallazza" (mt 2326).

Qui la vista spazia dal Gruppo del Catinaccio ad ovest, alla Marmolada a nord, alle Pale di San Martino, San Martino di Castrozza a est e la Malga Ces. Dopodiché seguiamo il segnavia per il Passo Rolle.

Con vista sul "Lago di Cavalazza" saliamo lungo la Forcella Cavalazza ed ancora in alto lungo i pendii del monte Tognazza.

Oltrepassata la seggiovia il sentiero porta attraverso le piste da sci fino al "Passo Rolle" (mt 1984) e da lì raggiungiamo il nostro punto di partenza, dove concludiamo la nostra splendida escursione.