percorso impegnativo ma è una delle gite più belle dell’Ossola

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783

m

783

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15

max°

Difficulty

FATMAP difficulty grade

Severe

Description

"Dal posteggio terminale di Devero si sale alla chiesetta, si prosegue diritto e a metà della piana si prende la strada sterrata che sale a Crampiolo.

Dietro la chiesetta di Crampiolo parte la trattorabile che sale molto ripida alla dighetta del lago di Devero (tratto pocopedalabile) e quindi si continua sempre lungo la pista a mezza costa costeggiando il lago.

Si supera prima il Rio della Valle,quindi il Rio della Satta e si raggiunge un breve ma ripidissimo tratto lastricato che sale alla baita dello Spygher.

Da qui la pista prosegue ripida e piuttosto dissestata ma in breve si raggiunge l’Alpe Canaleccio dove la pista prosegue a pendenza moderata e a tratti pianeggiante nella cosiddetta Valle delle Marmotte.

Arrivati in fondo alla valletta si intravede il Lago di Pianboglio: qui la pista ricomincia a salire molto ripida e con alcuni stretti tornanti.

Con un ultimo tratto a mezzacosta si raggiunge finalmente l’alpe Forno in uno scenario mozzafiato per l’ampiezza dei pascoli.

Per tutto l’itinerario si segue la pista trattorabile che serve l’alpeggio: siamo nella zona di produzione del formaggio Bettelmatt. Alcuni tratti sono molto ripidi e difficilmente pedalabili (anche per il fondo piuttosto sconnesso della pista), come la salita da Crampiolo alla Dighetta, la salita da Spigher a Canaleccio e il tratto a tornanti prima dell’Alpe Forno.

Ma ne vale la pena: il panorama è fantastico! Dall’Alpe Forno all’Alpe della Satta si segue un ampio sentiero pressoché pianeggiante.

Fare attenzione dall’Alpe della Satta all’Alpe della Valle: il sentiero è stretto, a mezzacosta e piuttosto esposto.

Dal ponticello sul Rio della Valle bisogna risalire brevemente (tratto non pedalabile), quindi per praterie pianeggianti si pedala fino a Corte Corbernas.

Da qui breve tratto in salita e quindi discesa all’Alpe Sangiatto dove si raggiunge la pista d’alpeggio che porta a Crampiolo e quindi a Devero. Il percorso è complessivamente impegnativo ma è una delle gite più belle dell’Ossola: lo spettacolo saprà ricompensare delle fatiche."