Un meraviglioso sentiero ad anello che dalle cascate dell’Acquafraggia, uno degli spettacoli più belli e suggestivi della Val Bregaglia, porta alla scoperta di Savogno, borgo raggiungibile solo a piedi. Le cascate dell’Acquafraggia. Nominate addirittura da Leonardo da Vinci nel suo “Codice Atlantico”, devono il nome all’antico “acqua fracta”, cioè torrente interrotto da cascate. Sopra le cascate, appena fuori dal bosco, troviamo Savogno: piccolo borgo a quota 932 m, è stato fino a pochi anni fa un paese fantasma, completamente disabitato dal 1967.

Statistics

2 - 3

hrs

490

m

476

m

19

max°

Difficulty

FATMAP difficulty grade

Easy

Description

Si parte alla base delle imponenti cascate, dove, tra i prati alla loro destra, un sentiero attraversa un piccolo torrente.

Da qui, sulla sinistra, si è in prossimità delle ultime case della contrada Sarlone; ancora a sinistra, lungo il sentiero tra i fitti boschi, si sale rapidamente al primo salto delle cascate, agevolmente percorribile grazie alle scale che coprono alcuni tratti.

Al secondo salto, è possibile ammirare da appositi punti panoramici il paesaggio in tutta la sua magnificenza.

E su fino al secondo bivio, da dove, a sinistra, un ponte di corde introduce al lato opposto del torrente, per prendere la destra a una seconda biforcazione.

Tornati sul versante originario dopo aver attraversato un altro ponte, ci si ricongiunge al sentiero acciottolato che porta a Savogno (m 932 s.l.m.).

Si apre quindi alla vista uno straordinario panorama dal sagrato della chiesa, da cui addentrarsi nell’esplorazione del borgo, ricco di scorci e suggestivi particolari.

Finché la discesa, comune per un primo tratto alla salita, continua sul sentiero acciottolato principale, prima per i Crotti di Savogno e poi per le Stalle dei Ronchi; per chiudersi infine a Sarlone, punto di partenza.