oco fuori Chiavenna, è situato sulle pendici del complesso montuoso che delimita ad est l’estremità superiore della Valchiavenna e a sud l’inizio della Val Bregaglia. È facilmente percorribile seguendo vecchie mulattiere ed i sentieri che portavano alle antiche cave di pietra ollàre. Tutta l´area presenta visioni paesaggistiche di particolare bellezza, aspetti geomorfologici imponenti ed affascinanti che danno origine ad un ambiente tra i più singolari dell´arco alpino. La zona è davvero un museo naturale all’aperto, un suggestivo percorso tra fiume, boschi e rupi fino ad arrivare ai numerosi crotti.

Statistics

1 - 2

hrs

188

m

188

m

10

max°

Difficulty

FATMAP difficulty grade

Easy

Description

Eletta a partenza ideale piazza Castello, a Chiavenna, si imbocca via Maurizio Quadrio e, prima di giungere al ponte sulla Mera, si gira a destra in via Poiatengo.

Su questo suggestivo percorso tra il fiume, i boschi e le rupi, si arriva a Prosto di Piuro, dove meritano una visita i numerosi crotti, la chiesa dedicata all’Assunta e un laboratorio artigianale di lavorazione della pietra ollare.

Dal sagrato a sinistra della chiesa, un ripido sentiero scalinato immette tra i bellissimi boschi, dove si incontrano le prime testimonianze dell’antica attività estrattiva della pietra ollare: le cave più antiche, qui ancora a cielo aperto.

A stupire più in alto, sulle rocce levigate dai ghiacciai, incisioni di epoca preistorica.

Giunti al passo Capiola (m 489 s.l.m.), la discesa a Chiavenna offre due itinerari: quello a sinistra, più agevole, lungo il piccolo avvallamento attraverso splendide radure, o quello a destra, dove, salendo al Sasso Dragone (m 520 s.l.m.), ammirare più da vicino quei fenomeni di erosione glaciale che danno il nome alla riserva naturale.

La descrizione dettagliata dei principali motivi di interesse è affidata ai numerosi pannelli illustrativi lungo i percorsi.