Pizzino - Rifugio Gherardi - Bocchetta di Regadur - Rifugio Nicola - Artavaggio - Pizzino

Statistics

4 - 5

hrs

957

m

955

m

15

max°

Difficulty

FATMAP difficulty grade

Easy

Description

- Partenza dalla località Quindicina di Pizzino (per raggiungerla è necessario munirsi di ticket presso il totem automatico che si trova all'inizio di via Arighiglio, al costo di 2€). - Per il primo tratto, percorriamo un sentiero che è in realtà proprietà privata.

In alternativa è possibile seguire il sentiero classico, che è lievemente più lungo.

I due sentieri si ricongiungono dopo circa 600m. - Si prosegue lungo il facile sentiero fino a raggiungere il Rifugio Gherardi. - Si continua verso l'ex rifugio Cesare Battisti.

Dietro al rifugio sono presenti i cartelli che indicano le due possibili diramazioni che si possono prendere. - Si prosegue in direzione nord-est, per raggiungere la bocchetta di Regadür.

Da qui si continua in direzione del Sodadura. - Si percorre un lungo tratto di falsopiano, prima di raggiungere il Passo Sodadura da cui parte lo strappo finale che porta sulla vetta del Sodadura.

Viste le condizioni meteo, decidiamo di non salire sulla cima, ma di proseguire verso il Rifugio Nicola. - Si scende fino ai Piani di Artavaggio, tagliando un pochino per prati per accorciare il percorso. - Si prende il sentiero basso che dai Piani riporta all'ex Rifugio Cesare Battisti.

Qui conviene fare attenzione perché ad un certo punto (10.7km dalla partenza) un pezzettino del sentiero è franato.

È presente una strada alternativa di ben più comoda percorrenza, pensata in particolar modo per le mountain bike.

Noi decidiamo comunque di percorrere il vecchio sentiero che, nonostante la frana, non è di difficile attraversamento. - Dal Cesare Battisti si ritorna al Gherardi e da qui si può tornare al parcheggio. Difficoltà: - Semplice per la quasi totalità del percorso. - Un pochino più tecnico solo l'attraversamento della frana, ma è possibile prendere il sentiero alternativo